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ENPI ITALIA-TUNISIA
Scritto il 16.03.2010PROGRAMMA COMUNITARIO ENPI ITALIA TUNISIA L’Assessorato Programmazione Socio Economica e Politiche Comunitarie diretto dal Dott. Giovanni Di Giacomo, conscio che nell’ambito delle proprie attività istituzionali è chiamato a svolgere, sempre più, un ruolo istituzionale di sostegno, di coordinamento e di miglioramento dei servizi a valenza sovra comunale, ha presentato a valere del Programma Comunitario Enpi Italia Tunisia 2007/2013 -strumento europeo di cooperazione trasfrontaliera e di politica di vicinato la cui scadenza del primo appello era stabilita per giorno 03-03 u.s, un Progetto in qualità di Ente Capofila e ha aderito , come partner, in altri quattro. La Provincia Regionale di Ragusa è capofila del progetto : AL-BAHR AL-MUTAWASSIT - Priorità 1 - misura 1.1 Progetto “CIRCUITI TURISTICI CULTURALI DELL’ARTIGIANATO E DEI PRODOTTI DEL TERRITORIO”. Al-Bahr al-Mutawassit (espressione araba che indica il Mare Mediterraneo) evoca, da un punto di vista semantico, il concetto d’uno spazio che unisce e mette in contatto. Mutawassit ha, infatti, tra i suoi significati quello di “mediatore” e di “intermediario”. Da qui l’idea del mare che mette in comunicazione e consente l’incontro, piuttosto che lo scontro, tra popoli che non devono forzatamente condividere ogni cosa ed amarsi reciprocamente in tutto e per tutto, ma che almeno possono comprendersi e cooperare perché ciascuno potrà trarne giovamento. Ecco una delle funzioni di questo mutawassit-mediatore, che si contrappone al significato della parola italiana “mediterraneo” ovvero “ciò che sta in mezzo alle terre”, e che viene scelta quale denominazione della presente iniziativa, come l’auspicio di una futura maggiore collaborazione. L’idea strategica del progetto è l’individuazione e l’affermazione di un’identità “siculo-tunisina” allo scopo di rilanciare le economie dei due territori, sulla base delle loro affinità culturali, geografiche ed ambientali e mediante l’accostamento delle produzioni alimentari e artigianali e degli ambienti rurali ed urbani. Nei luoghi di intervento sarà creata una rete di offerta di prodotti tipici del territorio e di botteghe dell’artigianato locale, gestite da operatori appositamente formati i quali, attraverso esposizioni, eventi, erogazione di corsi, animeranno e daranno nuova luce e visibilità all’offerta di frutti della terra e di manufatti della cultura e della tradizione locale. A tal fine si istituirà una rete di punti di offerta di questi prodotti – che chiameremo per brevità “botteghe ABAM”, mentre daremo alla rete il nome di “ABAM network”, composta da operatori del commercio, dell’artigianato, della ricettività e della ristorazione e anche da produttori del settore agroalimentare. Alcune di queste “botteghe”, o altre che verranno a tal scopo allestite, serviranno da centri di coordinamento per le attività della rete e di erogazione di servizi aggiuntivi rispetto a quelli esistenti, ma necessari per lo sviluppo del progetto (ad esempio assistenze turistiche speciali), assumendo la denominazione di “case ABAM”. (Le denominazioni di “bottega”, “network”, “casa” sono qui fornite a solo scopo esplicativo, dovendo fare l’oggetto di una specifica azione di marketing all’interno del progetto). Le “botteghe”, appositamente allestite e rese accessibili e fruibili a tutti, saranno connesse tra di loro e, per la loro natura, integrate con i sistemi locali di offerta enogastronomica, artigianale, turistica. Il loro insieme costituirà una rete, “ABAM network”, grazie alla quale verranno realizzati dei circuiti culturali capaci di valorizzare i prodotti attualmente commercializzati e di rappresentare un prodotto turistico ed enogastronomico innovativo da destinare anche al segmento di domanda delle persone con bisogni speciali. I nuovi prodotti saranno promossi e diffusi, anche con l’utilizzo di strumenti di comunicazione (sito web, pubblicazioni, audiovisivi...), per ottenere una efficace commercializzazione, anche attraverso canali di distribuzione esterni alla rete delle “botteghe” (ad esempio i prodotti turistici potranno essere commercializzati attraverso agenzie di viaggi o siti web). Per perseguire l’idea strategica, basata sulla dimensione transfrontaliera dell’azione, il progetto prevede un continuo reciproco scambio di esperienze nel corso di tutte le fasi progettuali, compresa l’azione congiunta di promozione e diffusione. La Provincia Regionale di Ragusa presenta la suddetta proposta in partenariato con l’Università di Catania – Facoltà di Lingue e Letterature Straniere–l’Ong CO.PE. – Cooperazione Paesi Emergenti – l’INSAT – Institut National des Sciences Appliquées et de Technologie – , la FONDATION ATLAS – Association Tunisienne pour l’Auto-Développement et la Solidarité – , l’ODNO – Office de Développement du Nord-Ouest – . La Provincia Regionale di Ragusa è : Partner del progetto ”SOSTEGNO ALLA SVILUPPO INTEGRATO DELLE FILIERE ATTRAVERSO MODELLI DI AGGREGAZIONE DI ECCELLENZE- SVIFIL” Priorità 1 - misura 1.1 - Capofila CONFINDUSTRA di Ragusa Il progetto si pone l’obiettivo generale di stimolare la nascita di aggregazioni di filiera per sostenere lo sviluppo congiunto di settori produttivi specifici. La Regione Siciliana ha proceduto al riconoscimento di Distretti produttivi specifici dal 2005 stimolando per questa via l’aggregazione di imprese appartenenti a filiere produttive omogenee. Un soggetto distrettuale aggregato costituisce un punto di riferimento per l’intero mercato nazionale ed internazionale, incrementando il potere contrattuale dei produttori sia nei confronti dell’autorità fiscale che nei confronti delle piattaforme di acquisto centralizzate appartenenti e non alla grande distribuzione. Si intende mettere a punto un modello distrettuale comune che possa favorire la nascita di esperienze di questo tipo in Tunisia ed il perfezionamento di quelle siciliane ed al tempo stesso costituire un centro servizi in grado di fornire contributi teorici, pratici e informativi alle esperienze pilota, alla collaborazione interdistrettuale nazionale ed alla cooperazione interdistrettuale transfrontaliera. In prospettiva il Centro servizi può costituire la base di partenza per un centro di riferimento per l’intera area mediterranea di libero scambio in cui domanda ed offerta possono incontrarsi a livelli di tipo distrettuale non più di singola posizione aziendale. Scendendo più nel dettaglio gli obiettivi specifici del progetto sono: • L’individuazione di buone prassi e di esperienze di eccellenza in temi di legislazione a sostegno dei distretti produttivi e realizzazione pratiche dello strumento distrettuale per diversi settori merceologici e produttivi considerati di interesse per i territori di Sicilia e Tunisia); • La messa a punto di un modello organizzativo distrettuale in grado di favorire la nascita di esperienze aggregate di filiera e le forme ottimali di gestione ad esse connesse; • La messa a punto di un modello legislativo di sostegno alla nascita e riconoscimento di distretti produttivi anche di tipo transfrontaliero e non esclusivamente nazionali; • La nascita di un esperimento pilota di distretto produttivo transfrontaliero; • La creazione di un centro di servizi congiunto, con sedi operative gemelle nei due Paesi transfrontalieri ma unità di azione, che possa aggregare le esperienze di associazioni di categoria, imprese, Enti locali e società di servizi per l’erogazione di servizi informativi la gestione centralizzata degli adempimenti, i contributi alle scelte normative ed alle politiche economiche per il sostegno allo sviluppo delle forme aggregate di tipo distrettuale nonché per l’erogazione di servizi di interscambio tra distretti operanti nelle due aree geografiche transfrontaliere; Partenr associato del progetto ”INTERMED, INTEGRAZIONE ECONOMICA E RELAZIONALE DEL MEDITERRANEO” Priorità 1 - misura 1.1 - Capofila GAL VAL D’ANAPO Il Progetto prevede attività di scambio e integrazione economico e sociale tra imprenditori e funzionari pubblici dei due Paesi, nei settori dell’agroalimentare, della pesca e dell’artigianato, e come settore trasversale quello del Turismo Relazionale Integrato (vedi PRISMA Italia - Malta). L’obiettivo e le finalità del progetto di che trattasi mirano, quindi, a rafforzare l’integrazione delle filiere economiche ,in particolare quelle relative ad artigianato di pregio prodotti agroalimentari e della pesca,al fine di valorizzare le risorse interne attraverso il turismo relazionale integrato; Partner del progetto ” BENI CULTURALI E INNOVAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO” Priorità 2 - misura – 2.2 - Capofila CONFCOMMERCIO di Ragusa Il progetto di massima è finalizzato a promuovere lo sviluppo sostenibile dei territori della provincia di Ragusa e del territorio tunisino, attraverso il sostegno a una valorizzazione e gestione efficace del patrimonio culturale, che possa produrre un impatto tangibile sui territori dei paesi partner, e anche degli effetti moltiplicatori nel tempo; La strategia progettuale che si articola in tre aree di attività: • La promozione di un modello organizzativo gestionale pubblico e/o privato dei beni culturali efficienti ed efficaci; • L’aumento della potenzialità turistica dei siti attraverso la valorizzazione anche economica degli stessi e la diversificazione d’uso al fine di massimizzare la fruibilità • La creazione di un sistema di logistica, di fruizione e di comunicazione innovativi che presentino i siti culturali e archeologici individuati nei due territori in modo sinergico e li renda fruibili sul piano turistico in modo integrato; Partner associato del progetto ” I LUOGHI DEL POPOLO MIGRATORE. VALORIZZAZIONE E TUTELA DELLE AREE UMIDE E DEGLI UCCELLI MIGRATORI TRA TUNISIA E SICILIA” Priorità 2 - misura 2.2 - Capofila Società LEADER ULIXES a.r.l di Palermo Il Progetto di massima prevede la valorizzazione delle zone umide attraverso azioni e attività concrete di promozione turistica per questi luoghi particolare nonché la creazione di una Rete tra gli Enti gestori delle diverse Riserve Naturali , incentivando la tutela dell’ambiente, della fauna unitamente alla fruizione turistica dei luoghi e la gestione delle attività di gestione connesse. Il Capo Servizio Dott.ssa Luciana Bocchieri PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA SETTORE PROGRAMMAZIONE SOCIO ECONOMICA RIUNIONE OPERATIVA ALLA PROVINCIA SULL'ASSE VI PO FESR-2007-2013 Positivi gli esiti dell'importante incontro che ha tenuto stamani l'Assessore alla Programmazione Socio-economica e Politiche Comunitarie, Dr. Giovanni Digiacomo il quale aveva invitato tutti i Sindaci della Provincia per discutere sull'attuazione territoriale del P.O. FESR 2007-2013- Asse VI "Sviluppo Urbano Sostenibile" e sull'opportunità della presenza della Provincia all'interno delle due costituende coalizioni PIST, atteso che anche il Documento delle Linee guida individua il possibile contributo delle Province nell'azione di Governance delle Coalizioni, al fine di integrare gli obiettivi di sviluppo urbano con strumenti di pianificazione provinciale. Le Coalizioni territoriali dovranno strutturarsi e presentare la loro manifestazione di interesse entro il 30 novembre. Dopo una prima selezione, parteciperanno ad una seconda fase di istruttoria negoziale e di selezione dei Piani Integrati e dei progetti in essi inclusi. I Piani Integrati di sviluppo territoriale (PIST) costituiscono il quadro di riferimento per le politiche di sviluppo urbano e territoriale nell'ambito delle 26 Aree di ricomposizione territoriale individuate dalla Regione. Fermo restando che per ciascun PIST vanno mantenuti i requisiti di contiguità territoriale e di dimensione minima (popolazione non inferiore a 100.000 abitanti), le Coalizioni territoriali potranno proporre accorpamenti delle Aree di ricomposizione territoriale nell'ambito provinciale di riferimento, in relazione a specifiche esigenze di Governance e ovvero a scelte esplicite e motivate di politiche urbane e territoriali. "Siamo fermamente convinti-interviene l'Assessore Digiacomo- che il "fare squadra" e il condividere gli stessi percorsi di strategie di sviluppo porta immancabilmente a risultati soddisfacenti e soprattutto proficui per la collettività iblea. Così come è successo per esperienze passate, la concertazione territoriale e l'attuazione di strategie comuni sono meccanismi basilari per il migliore utilizzo degli strumenti di Programmazione negoziata. Come Provincia intendiamo portare il nostro pieno contributo alle Coalizioni nel coinvolgere tutti i centri urbani di riferimento in una logica di "coesione territoriale" e di partecipazione attiva ai processi di "Governance multilivello", incardinando sulle politiche urbane e sui Piani Integrati di sviluppo territoriale anche i progetti relativi ad altri Assi del PO FESR e ad altri Programmi regionali (PO FSE, PAR FAS, Programmi transnazionali Italia-Malta e Italia -Tunisia, PSR Sicilia, PO FEP). E' essenziale recuperare il ruolo delle città, incluse quelle di media e piccola dimensione, affinché possano diventare nuovi centri erogatori di servizi qualitativamente superiori a beneficio anche dei comuni limitrofi ed esercitare, insieme alla Provincia un ruolo decisivo sovradimensionale intervenendo in maniera partecipativa sui processi di competitività territoriale. Auspico quindi che l'intesa raggiunta possa nei prossimi giorni concretizzarsi nella sottoscrizione dei Procolli d'intesa e nella condivisione delle progettualità da presentare alla Regione all'insegna della competitività ,dell'innovazione e dello sviluppo sostenibile così come richiestoci dalle direttive comunitarie
il capo servizio Dott.ssa Luciana Bocchieri
OPERATIVITA'
Scritto il 09.03.2010Ragusa. “I Giovani e l’Ecologia nell’Europa Unita”: il nuovo traguardo dell’Assessorato Provinciale alle Politiche Comunitarie. Ampia la partecipazione degli studenti ai due Convegni su “I Giovani e l’ecologia nell’Europa unita” sostenuti dall’Assessorato Provinciale alle Politiche Comunitarie, nella persona del Dott. Giovanni Di Giacomo, e tenutisi lo scorso mercoledì 20 e mercoledì 27 gennaio 2010 a partire dalle 11:30, presso l’Auditorium dell’Istituto “G. B. Vico” di V. Pompei a Ragusa con destinatari, appunto, le prime e le seconde classi dell’Istituto. L’iniziativa organizzata dallo staff Password, agenzia di servizi di Ragusa, in sinergia con la R.T.M., partner radiofonico, ha registrato la partecipazione della Delegazione Provinciale FAI (Fondo Ambiente Italiano) con l’intervento del Presidente dell’ente stesso, il Dott. Riccardo Gafà, e della R.I.U., l’impresa di smaltimento rifiuti di Ragusa che ha messo a disposizione dell’iniziativa, dei campioni di materiale riciclato al fine di consentire una più pragmatica divulgazione del concetto di rifiuto come risorsa. Incipit dei Convegni, infatti, il 1° principio della termodinamica secondo cui “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. È stato così raggiunto un nuovo traguardo dall’Assessorato Provinciale alle Politiche Comunitarie nell’ottica della sensibilizzazione delle nuove leve generazionali sulle tematiche ecologiche e sulla cognizione di quanto previsto a tutela dell’ambiente dalle attuali e vigenti leggi nazionali derivate dalle normative europee. Obiettivo dei Convegni, dunque, la divulgazione della necessità di un avvio concreto della raccolta differenziata finalizzata a concepire il rifiuto come risorsa e ad estendere così la cognizione dei vantaggi che l’adozione di semplici e praticabili stili di vita può procurare in termini di tutela dell’ambiente. Dai saluti e i ringraziamenti iniziali rivolti dallo Staff Password, si è passati poi al breve intervento del Dott. R. Gafà a commento della proiezione di un filmato documentario delle attività realizzate dal FAI per la bonifica di alcuni terreni nel Lazio. Il relatore del Convegno, l’Avv. Francesco Del Stabile ha tracciato in seguito, ed in sintesi, l’utilità del recupero dei rifiuti per passare poi al breve excursus delle normative europee vigenti e di quelle recepite in Italia dal Testo Unico sui Rifiuti. Molti gli spunti di riflessione offerti, e forte l’input a considerarsi cittadini attivi e consci dei rischi ambientali che un non cambiamento nello stile di vita provocherà a lungo andare e irrevocabilmente ai danni del pianeta. PROVINCIA REGIONALE DI RAGUSA-SETTORE PROGRAMMAZIONE SOCIO ECONOMICA COMUNICATO STAMPA RIUNIONE OPERATIVA ALLA PROVINCIA SULL’ASSE VI PO FESR-2007-2013 Positivi gli esiti dell’importante incontro che ha tenuto stamani l’Assessore alla Programmazione Socio-economica e Politiche Comunitarie, dr. Giovanni Digiacomo il quale aveva invitato tutti i Sindaci della Provincia per discutere sull’attuazione territoriale del P.O. FESR 2007-2013 – Asse VI “Sviluppo Urbano Sostenibile” e sull’opportunità della presenza della Provincia all’interno delle due costituende coalizioni PIST, atteso che anche il Documento delle Linee guida individua il possibile contributo delle Province nell’azione di Governance delle Coalizioni, al fine di integrare gli obiettivi di sviluppo urbano con strumenti di pianificazione provinciale. Le Coalizioni territoriali dovranno strutturarsi e presentare la loro manifestazione di interesse entro il 30 novembre. Dopo una prima selezione, parteciperanno ad una seconda fase di istruttoria negoziale e di selezione dei Piani Integrati e dei progetti in essi inclusi. I Piani Integrati di sviluppo territoriale (PIST) costituiscono il quadro di riferimento per le politiche di sviluppo urbano e territoriale nell’ambito delle 26 Aree di ricomposizione territoriale individuate dalla Regione. Fermo restando che per ciascun PIST vanno mantenuti i requisiti di contiguità territoriale e di dimensione minima (popolazione non inferiore a 100.000 abitanti),le Coalizioni territoriali potranno proporre accorpamenti delle Aree di ricomposizione territoriale nell’ambito provinciale di riferimento, in relazione a specifiche esigenze di Governance ovvero a scelte esplicite e motivate di politiche urbane e territoriali. ”Siamo fermamente convinti-interviene l’Assessore Digiacomo - che il “fare squadra” e il condividere gli stessi percorsi di strategie di sviluppo porta immancabilmente a risultati soddisfacenti e soprattutto proficui per la collettività iblea. Così come è successo per esperienze passate,la concertazione territoriale e l’attuazione di strategie comuni sono meccanismi basilari per il migliore utilizzo degli strumenti di Programmazione negoziata. Come Provincia intendiamo portare il nostro pieno contributo alle Coalizioni nel coinvolgere tutti i centri urbani di riferimento in una logica di “coesione territoriale” e di partecipazione attiva ai processi di “Governance multilivello”, incardinando sulle politiche urbane e sui Piani Integrati di sviluppo territoriale anche i progetti relativi ad altri Assi del PO FESR e ad altri Programmi regionali (PO FSE, PAR FAS, Programmi transnazionali Italia-Malta e Italia Tunisia, PSR Sicilia, PO FEP). E’ essenziale recuperare il ruolo delle città, incluse quelle di media e piccola dimensione, affinché possano diventare nuovi centri erogatori di servizi qualitativamente superiori a beneficio anche dei comuni limitrofi ed esercitare,insieme alla Provincia un ruolo decisivo sovradimensionale intervenendo in maniera partecipativa sui processi di competitività territoriale.Auspico quindi che l’intesa raggiunta possa nei prossimi giorni concretizzarsi nella sottoscrizione dei Procolli d’intesa e nella condivisione delle progettualità da presentare alla Regione all’insegna della competitività ,dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile così come richiestoci dalle direttive comunitarie”
UFFICIO EUROPA PROVINCIALE
Scritto il 01.01.1970
NOTA DI ALLERTA 18-09-2009
Lavoro e Sviluppo 4: Attivo il numero verde
Per i candidati interessati a ricevere informazioni relative al Progetto Lavoro e Sviluppo 4 è attivo il numero verde 800 990064, dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 19.00.
Attraverso il Progetto Lavoro e Sviluppo 4, Promuovi Italia realizzerà 6.000 percorsi formativi nel settore del turismo. Possono partecipare ai percorsi di politica attiva del lavoro i soggetti disoccupati e/o svantaggiati (come da regolamento CE 2204/2002) residenti in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
Per candidarsi è possibile inviare il curriculum vitae in formato europeo all'indirizzo e-mail cv@promuovitalia.it.
"Lavoro e Sviluppo 4" è un Progetto triennale, a dimensione nazionale, di politica attiva del lavoro e di assistenza alle Imprese. Nasce in continuità ed a completamento dei precedenti interventi a dimensione nazionale Lavoro&Sviluppo Turismo, Motus, Replay e Replay - Estensione